martedì 30 giugno 2020

PGEdD: Clanezzo


Piccoli esploratori a Clanezzo: Eugy e Leo

Oggi siamo andati a fare una gita a Clanezzo, è stata una vera avventura!
Siamo partiti da Cambiago, abbiamo preso l'autostrada fino a Dalmine e poi abbiamo seguito le indicazioni per Clanezzo. In mezz'ora di macchina siamo arrivati in questo bellissimo posto!

Dopo aver parcheggiato abbiamo imboccato una stradina che scendeva verso il fiume a zigzag, una vecchia mulattiera. 
Abbiamo seguito le indicazioni per il "PORTO" e fortunatamente ci siamo ritrovati proprio dove eravamo diretti... 

... Il ponte ballerino!!!
Questo ponte è fatto di legno e sorretto da dei cavi d'acciaio e balla quando lo si percorre. 
Sul ponte è vietato dondolarsi! 


Dal ponte il panorama del fiume Brembo è bellissimo... 

... per chi non soffre di vertigini! 

Una volta raggiunta l'altra sponda, dopo una breve escursione, abbiamo deciso di tornare indietro e di esplorare la sponda più "selvaggia". 

Abbiamo scoperto uno stretto passaggio tra la vegetazione e, come delle caprette, siamo scesi. 

Abbiamo guadato il fiume in diversi punti. 

Dopo essere caduti nell'acqua "freschetta" abbiamo trovato un posticino molto carino dove trascorrere il pomeriggio. 
A Clanezzo c'è il divieto di balneazione. Noi ci siamo seduti (sdraiati) sui sassi dove l'acqua era bassissima e ci siamo rinfrescati. 
Eugy ha perso una scarpa e la corrente l'ha portata via velocissima. Forse adesso sarà arrivata al mare! 

Verso le 7 siamo ripartiti. 
Abbiamo deciso di seguire un sentiero diverso da quello dell'andata, per percorrere un altro bellissimo ponte di Clanezzo, il ponte di Attone, medioevale! 
È stata una gita molto bella, nella natura e sui ponti! La prossima volta andremo a vedere il castello di Clanezzo, oggi faceva caldo e abbiamo preferito l'acqua. 

https://cosedibergamo.com/2018/11/19/i-tre-ponti-di-clanezzo/


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lunedì 29 giugno 2020

Viaggi di carta: guide per bambini (Venezia)

Viaggi di carta: Robi e le guide per bambini di Venezia
Leggendo l'esplorazione di Chiara a Venezia (https://comitatogenitoricambiago.blogspot.com/2020/06/pgedd-venezia.html?m=1) ho ripensato a tutte le volte che ho visitato questa città incantata con il mio bambino. 
Sul treno verso Milano ci siamo sempre detti "Venezia è magica, la cosa più bella da fare a Venezia è perdersi, solo così la si conosce veramente!", ogni volta siamo tornati a casa con la stessa sensazione.
Ho pensato di presentarvi 3 guide per bambini (più una), che abbiamo portato in viaggio con noi, da usare per approfondire e scoprire le meraviglie di questa città ricca di segreti.
"Pimpa va a Venezia", di Altan (editore: Franco e Cosimo Panini)

La Pimpa e Armando accompagnano i bambini per le calli e i canali, raccontando curiosità su Venezia, la storia e quello che possiamo incontrare perdendoci: perché il "fero" della gondola ha sei denti?, perché il ponte dei sospiri si chiama così?, chi era Rioba e dove possiamo toccare il suo naso? 
Il libro contiene anche una "caccia al tesoro" con stickers da applicare man mano che si conquistano le tappe. 

Nella stessa collana "città in gioco" si trovano anche le guide  "Pimpa va a..." Bologna, Firenze, Milano, Venezia, Torino, Modena. 



"Ettore il riccio viaggiatore. Un'avventura a Venezia" di C. M. Anselmi e V. Fontana (Scalpendi editore) 
È un bel libretto da leggere in viaggio verso Venezia, magari in treno. 
Parla di Ettore, un piccolo riccio viaggiatore, in visita alla cugina Lilli a Venezia. Con lei scopre le meraviglie della città : piazza San Marco, il ponte di Rialto, l'arsenale, il Guggenheim. 

Della stessa collana "Ettore il riccio viaggiatore. Un'avventura a..." Roma e Milano. 


"I bambini alla scoperta di... Venezia" di E. Pasqualin (edizioni Lapis) 

È un'interessante e semplice guida, dalle bellissime illustrazioni, adatta anche ai più grandi, che propone 7 itinerari di diverse lunghezze, per esplorare la città in cerca di quelle curiosità che la rendono unica. 
Per gli appassionati di arte sarà un vero spasso scoprire dettagli nascosti di chiese e palazzi, dove sono custoditi i capolavori di grandi pittori come il Tintoretto.
Nella guida si trovano anche domande, spunti di riflessione o inviti a cercare qualche dettaglio che ad occhi superficiali potrebbe sfuggire, la definirei una guida "interattiva". Ai ragazzini piacerà molto! 

Nella stessa collana "i bambini alla scoperta di" Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Mantova, Pavia, Prato, Roma antica, Roma moderna e contemporanea, San Marino, Torino, Verona. 

"Ti presento Venezia" di Paolo Mameli (editoriale Programma) 

Questa guida l'abbiamo acquistata a Venezia (nella nostra libreria preferita*), è scritta da un veneziano e ci racconta la storia di questa città attraverso un tour dettagliato tra canali, palazzi, torri e chiese. 
Non è propriamente una guida per bambini, ma la segnalo comunque perché contiene illustrazioni divertenti e racconti interessanti che potrete leggere assieme per approfondire la conoscenza di Venezia. 

*Un consiglio per gli amanti dei libri: a Venezia DOVETE visitate la libreria "Acqua alta", una delle più belle librerie del mondo! 



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venerdì 26 giugno 2020

PGEdD: il parco delle Cornelle


Piccoli esploratori al parco faunistico delle Cornelle: Margherita, Marianne, Eugenio e Leo

Oggi le mamme ci hanno fatto una grande sorpresa per festeggiare la fine di questo strano anno scolastico: ci hanno messi in macchina e siamo partiti senza sapere dove saremmo andati. 
Da Cambiago abbiamo preso l'autostrada per Venezia e siamo usciti a Dalmine. Lì abbiamo iniziato a vedere i cartelli marroni con la meravigliosa scritta " LE CORNELLE"! 
È stata una bellissima sorpresa! 


Siamo entrati e abbiamo preso subito una mappa per uno: il parco è molto grande e per fare un'esplorazione dettagliata la mappa è indispensabile! 

E subito sono iniziati gli incontri con degli animali non proprio domestici: testuggini grandissime, zebre e rinoceronti! I rinoceronti sono enormi! 
Poi siamo entrati in una specie di serra tropicale dove abbiamo cercato e trovato le volpi volanti, dei pipistrelloni giganti. 

Poi abbiamo visto i gibboni, le scimmie acrobate e i suricati. 

Ci è venuta fame e abbiamo mangiato i nostri panini nell'area picnic. 


Poi abbiamo continuato la nostra gita: prima al rettilario, poi tigri, leoni, elefanti, giraffe, fenicotteri... Foche! E tanti altri animali che a Cambiago non ci sono! 





Dopo aver esplorato tutto il parco, abbiamo fatto merenda in uno dei tanti chioschi del parco (non prendete MAI la granita al limone!!! Ha il sapore del detersivo per i piatti!!!) e abbiamo concluso...

... con un giro sul trenino!

Questa gita ci è piaciuta moltissimo!
I nostri animali preferiti:
Margherita: tigre bianca
Marianne: tigre
Leo: Panda Rosso
Eugenio: pitone reticolato
Ciao! 

Ps. A noi gli zoo non piacciono ma "le Cornelle" sono un'eccezione.
Qui trovate tutte le informazioni su come il parco contribuisce alla protezione e salvaguardia di tutte le specie https://www.lecornelle.it/parco-faunistico-zoo-bergamo-le-cornelle/

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giovedì 25 giugno 2020

PGEdD: Venezia



L'esploratrice Chiara ci accompagna per i canali, le calli, i campi e i campielli della magica Venezia.

Siamo in un periodo un po' strano, meno male che l’emergenza Coronavirus sta un po' rientrando ma alcune cose che prima facevamo tranquillamente, ora sono un po' limitate.

Per fare una gita fuori porta, fuori dalla Lombardia, abbiamo dovuto aspettare il permesso per uscire dalla regione.

Qualche domenica fa i miei genitori mi hanno fatto una sorpresa, hanno organizzato con dei nostri amici una gita a Venezia, ero molto felice e quasi emozionata.

Non vedevo l’ora di andarci perché era da qualche mese che non potevamo incontrarci con i nostri amici e quindi l’idea di stare insieme tutto il giorno mi ha elettrizzato soprattutto perché andavamo in una città stupenda.

Cosa strana già durante il viaggio, in autostrada non c’era nessuna macchina e una volta arrivati in città abbiamo trovato subito il parcheggio e abbiamo gustato una colazione sotto il ponte di Rialto.


Abbiamo visitato Venezia tranquillamente, ci ero già stata e non mi era mai successo di trovarla così vuota.

Ho fatto tante foto e girato parecchio, senza fare coda da nessuna parte.

Mi ha effetto vedere Venezia deserta, di solito è sempre invasa dai turisti e non si riesce a girarla come si vorrebbe, sono riuscita a fare tante foto.


Penso che mi ricorderò questa gita per sempre, organizzata all’ultimo in una Venezia insolita.

Cosa che mi ha colpito parecchio la disponibilità e la gentilezza dei commercianti: quando siamo entrati nei negozi tutti ci hanno accolto a braccia aperte, erano felici di vedere i primi turisti.

A pranzo abbiamo mangiato un super toast, sarà stata l’atmosfera, il fatto di essere stata in compagnia delle mie amiche e anche lungo il canale con l’acqua cristallina, una cosa insolita, ho gustato un sacco un pranzo molto semplice.


Nel pomeriggio sono andata a Burano, bellissime tutte le casette colorate e anche qua c’eravamo in giro solo noi.


Un’altra cosa che mi ricorderò è stato il giro in gondola…ci tenevo tanto a provare la gondola, entrare nei canali e vedere dall’acqua i meravigliosi palazzi, sentire la storia di Venezia raccontata dai gondolieri e sentire raccontare la crisi che stanno passando in questo periodo senza i turisti perché Venezia vive di turismo mi ha rattristato un po'. Per l’occasione i gondolieri ci hanno quasi regalato il giro perché loro non hanno lavorato per mesi e erano molto contenti di vedere in giro i primi turisti.


Tutto ciò mi ha fatto apprezzare ancora di più la visita in questa splendida città e ho capito quanto questa emergenza del Coronavirus ha cambiato le nostre abitudini e modo di pensare.


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mercoledì 24 giugno 2020

Gli invitati: dopo il lockdown, incontri e aspettative


Chi ha raccolto il nostro invito ci ha raccontato la sua quarantena e come ha vissuto questi mesi imprevisti e imprevedibili, drammatici e provocanti, certamente significativi e che ci hanno posto davanti a tante domande.

Noi però vogliamo vivere con cuore e mente aperta sempre, non solo in quarantena!!!

Ecco allora una nuova domanda per tutti coloro che ci vorranno rispondere:

"La scuola è finita, è tempo di vacanza: riposo, incontri, scoperta del bello, nei luoghi di vacanza ma anche a casa, scoprendo cose che prima davamo per scontate. Quando hai avuto la possibilità di uscire dopo tre mesi chiuso in casa cosa hai fatto di bello? Chi hai incontrato? E cosa ti aspetti da questa estate? La vivrai in modo diverso dal solito?"

Aspettiamo le vostre risposte!

martedì 23 giugno 2020

Viaggi di carta: Hunger games

Hunger games- Suzanne Collins raccontato da Francesca

“Un libro che ti tiene attaccato alle pagine dalla prima all’ultima” così mi aveva descritto questo romanzo una vecchia collega quando le avevo detto che non avevo più voglia di leggere niente. 
“Le medicina giusta per ricominciare” Come aveva ragione!
Una trilogia distopica per giovani adulti che ha catturato l’attenzione anche di mia madre ultra settantenne. 
Leggero ma allo stesso tempo avvincentissimo, racconta la storia di Katniss che diventa suo malgrado protagonista degli annuali Hunger Games, i giochi della fame. Le regole sono semplici: ognuno dei 12 distretti di questa società del futuro deve fornire due partecipanti chiamati tributi. I 24 tributi vengono rinchiusi in un’ampia arena all’aperto che può contenere di tutto, da un torrido deserto a una landa ghiacciata. Per varie settimane i concorrenti devono combattere sino alla morte. L’ultimo tributi ancora in piedi vince. 
Un consiglio: non guardate il film prima di aver letto il libro!!

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lunedì 22 giugno 2020

PGEdD: Monte Zucco

Piccole esploratrici della domenica sul Monte Zucco: Greta e Linda.
Ieri siamo andati di nuovo in montagna e devo dire che con un po’ di allenamento è tutto più facile. Siamo partiti da Cambiago, e dopo aver comprato i panini per il picnic, abbiamo preso la macchina e via!
Questa volta il viaggio è stato più lungo e in più abbiamo trovato un po’ di traffico, ma non ci siamo scoraggiati!
Siamo arrivati alla chiesa di Sant’Antonio Abbandonato a 990 metri sul livello del mare e subito ci siamo mangiati i panini sotto il porticato della chiesa perché era già ora di pranzo.
Abbiamo riempito le borracce a una piccola fontanella un po’ nascosta vicino alla chiesa e poi abbiamo preso il sentiero segnato col segnavia bianco e rosso,  alla destra del cimitero.


Il sentiero era bellisssimo, cambiava spesso, un po’ nel bosco all’ombra oscura e fresca, un po’ nell’erba sotto il sole, un po’ scivoloso , un po’ asciutto.. insomma una vera avventura!
Abbiamo attraversato un piccolissimo ruscello dove ci abbiamo visto un tritone! E poi abbiamo fatto la conoscenza anche di un cavallo.
Siamo arrivati alla meta dopo 50 minuti di cammino non troppo faticoso. E siamo arrivati al rifugio di Monte Zucco, che purtroppo era chiuso, perché apre solo la domenica.
Qui c’è un grande prato dove abbiamo mangiato il resto dei panini e ci siamo riposati un po’ . 
Poi abbiamo deciso di affrontare la parte finale.. la più dura! Ma veramente dura!!
Siamo arrivati in cima al monte Zucco! Ma che fatica! Il
Sentiero era più difficile e ripido, ci abbiamo messo 30 minuti, ma ne è valsa la pena!

Il panorama da lassù era stupendo!!!!
Dopo una caramella o due e un video del panorama da mandare alla nonna, siamo scesi...
E alla fine ci aspettava un bel gelato al bar vicino al parcheggio dove avevamo lasciato la macchina. Una giornata faticosa ma bellissima!

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venerdì 19 giugno 2020

Viaggi di Carta: Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza

Elisa, II^ media, ci parla del libro "Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza" di Luis Sepulveda.
RIBELLE È IL PERSONAGGIO CHE PREFERISCO IN ASSOLUTO PER LA SUA TENACIA, IL SUO CORAGGIO E LA SUA CURIOSITÀ.
RIBELLE, COL SUO GUSCIO, RINUNCIA ALLA VITA TRANQUILLA DA LUMACA SENZA NOME PER DARE RISPOSTA A TUTTE LE SUE DOMANDE E PROVARE COSA SIA AMARE IL PROSSIMO, NON SOLO COLORO CHE CONOSCE MA ALTRE RAZZE E SPECIE CHE SCOPRE FANNO PARTE TUTTE  DELLO STESSO MONDO.
IL MONDO CHE CREDEVANO LE LUMACHE FINISSE CON IL PAESE DEI DENTI DI LEONE IN REALTÀ ERA MOLTO PIÙ ESTESO DI QUANTO CREDESSERO.
QUESTO ROMANZO CI RACCONTA CHE LA VERA VIA PER SENTIRSI LIBERI È NELLA LIBERTÀ DEI NOSTRI PENSIERI, SENZA CHE QUALCUNO CI DICA COSA ACCETTARE E COSA NON, SE LE RISPOSTE AI NOSTRI DUBBI NON CI SODDISFANO, POSSIAMO CRITICARLE, ANCHE NELL’ISOLAMENTO E NEL DISINTERESSE POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA
UN ALTRO MESSAGGIO IMPORTANTE DEL LIBRO È IL VALORE DEL PROPRIO TEMPO E DI COME LO VIVIAMO, IN CONTRASTO CON LA NOSTRA VITA SEMPRE FRENETICA (PRIMA DEL CORONAVIRUS), E DEI DETTAGLI CHE A VOLTE PERDIAMO DI VISTA.
IN QUESTI MESI ABBIAMO DOVUTO FERMARCI, E SIAMO STATI OBBLIGATI A RIFLETTERE ED OSSERVARE CON SGUARDO DIVERSO TUTTO QUELLO CHE CI CIRCONDA COME LE LUMACHE DEL ROMANZO, ANCHE PER NOI IL TEMPO NON È PIÙ STATO FRENETICO E VELOCE MA LENTO E INDIFFERENTE.
I SOGNI, LA COCCIUTAGGINE E LA FORZA DI VOLONTÀ SONO TUTTI RIASSUNTI NEL FINALE DEL ROMANZO: “IN QUESTO VIAGGIO CHE È INIZIATO QUANDO HO VOLUTO AVERE UN NOME HO IMPARATO TANTE COSE. HO IMPARATO L’IMPORTANZA DELLA LENTEZZA E, ADESSO, HO IMPARATO CHE IL PAESE DEL DENTE DI LEONE, A FORZA DI DESIDERARLO, ERA DENTRO DI NOI”.

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Cari studenti... (il professore risponde)

Dopo aver raccolto numerose lettere per il prof Baldissin, abbiamo ricevuto una bellissima risposta per tutti i ragazzi, segno del reciproco...